La posta del cuore – Canterino Solitario

Cara Francesca, mi chiamo Canterino Solitario e vorrei porti questo mio problema: io amo vedere Glee alla televisione, ma la mia dolce metà mi prende in giro e mi dice che sono telefilm per gay e che non capisce come possa guardare certe cose. La verità è che io amerei cantare, ma purtroppo non sono proprio un granché e quindi mi sfogo così. Non potresti suggerirmi una pietanza molto pesante da preparare per quelle sere in cui c’è Glee, affinché possa tirargliela in testa e metterla KO per 45 minuti almeno? Grazie, tuo
Canterino Solitario

Caro Canterino, davvero non capisco alcune mie “colleghe” che tarpano le ali della virilità dei compagni. Sono quindi totalmente dalla tua parte e, se la tua dolce metà fosse qui davanti a me, gliene canterei (tanto per stare in tema) quattro! Sono lieta di essere al tuo fianco in questa battaglia che è di civiltà prima che di sentimenti e va a toccare i delicati equilibri, già troppo spesso stravolti, dei rapporti tra uomo e donna.
Al grido “Nessuno tocchi Glee!”, ti suggerisco di preparare alla signora una bella cassoeula, che è anche di stagione. Tralascia pure operazioni di alleggerimento come bollire a parte le cotenne e il piedino (al massimo, scottali e basta), fai un bel soffritto
di burro (mi raccomando burro, non olio!) e verdure e rosolaci verzini e costine.
Fai stufare (sempre nel burro) una bella verza a striscioline, poi riunisci tutto in casseruola, bagna con un ricco brodo di carne saporito e avvia una lunga, lenta cottura che concentrerà il sapore e, perché no, i grassi. Accompagna con una generosa porzione di polenta, anch’essa condita con burro e grana, e una bella bottiglia di vino rosso.
Tu dì che sei a dieta ma incoraggiala a servirsi due, tre volte. Prima della sigla sarà sprofondata in un dolce sonno. Tu potrai sempre gustarti la tua porzione a fine episodio o, meglio ancora, il giorno dopo, che la cassoeula il giorno dopo è più buona.
Canto con te!

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Informazioni su Francesca Romana Mezzadri

cucinare e amare. non necessariamente in quest'ordine
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Una risposta a La posta del cuore – Canterino Solitario

  1. Giorgio ha detto:

    Ho il cuore infranto per questa storia tristissima!

    Maschi canterini, unitevi! E non per forza davanti a una cassoeula (che più sto alla larga da certi piatti, meglio è). Magari davanti a una maratona di Glee, invece.

    E di questa ricetta, mi piace che tu sia stata giustamente brutale come si doveva. La cassoeula è una pietanza che si presta agli alleggerimenti, ma quella dura e pura ormai è quasi introvabile e, una volta nella vita, deve esser pur mangiata!

    Grazie da parte di tutti i canterini!

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