Una maestosa faraona

Sì lo so a Natale sono stata cattiva: non ho postato neppure una ricettina. Ma, credetemi, mi trovavo in altre faccende (lavorative) affaccendata e quasi non ho avuto il tempo di pensare a cosa avrei messo sulla mia, quella reale (non virtuale!) tavola di Natale.

Alla fine, a pochi giorni dalla data fatidica (noi si fa cena la Vigilia, e siccome è l’unico pranzo di festa in famiglia, sorvoliamo sul menu di magro) sono andata in cerca di qualcosa da fare e mi sono rivolta con fiducia alla mia “fonte” preferita, che è La Cucina Italiana (chi mi conosce, sa perché!), con l’idea di fare un rotolo di faraona. La ricetta ha ben 15 anni (è stata pubblicata nel dicembre del ’96) ma non li dimostra affatto, a riprova che un buon piatto è sempre un evergreen. Di contro, io 15 anni fa ero “incastrata” nel mio famoso tacchino ripieno, che ha allietato la nostra mensa per un decennio, riproponendosi in più vesti – scaldato al forno, scaldato al microonde, congelato, spolpato, fatto in insalata, macinato in polpette – almeno fino alla Befana. Solo negli ultimi anni me ne sono liberata. E dopo un paio di tentativi tutt’altro che indimenticabili (tipo un rollè di vitello col ripieno del tacchino, un’anatra al miele che ha rischiato di bruciare e qualche altro esperimento di cui non vado troppo fiera), quest’anno devo dire di aver fatto centro. Tutto è perfettibile. O, meglio, personalizzabile. Noi non si aveva il tartufo nero ma un burro al tartufo (e però la prossima volta almeno uno scorzone me lo procuro), e il ripieno di solo vitello ci è sembrato eccessivamente delicato, forse si potrà arricchire di salsiccia e qualche tocco di spezie (io adoravo la Saporita Bertolini ma non la fanno più, sigh!), ma la ricetta è una gran ricetta. A patto di avere un grande macellaio (come il mio, Piran di Venegono Superiore) che ha disossato la faraona alla perfezione: lo vedete nella foto in cui è bella stesa in attesa del ripieno, senza la più piccola lacerazione. La ricetta la vedete anche lei nella foto, oppure la trovate qui. Per la precisione, la mia faraona pesava, intera, un chilo e 800, la carne del ripieno erano quasi 6 etti, il resto tutto dosato come da originale. Consigliatissima.

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Informazioni su Francesca Romana Mezzadri

cucinare e amare. non necessariamente in quest'ordine
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2 risposte a Una maestosa faraona

  1. Pablo A. ha detto:

    E’ obbligatoria solo a Natale? (o si può tentare anche in altri periodi – invernali, beninteso_ dell’anno’?)…
    Bellissima idea… Mi sa che proverò a riciclarla con un ben più prosaico pollo di adeguate dimensioni …e prezzo…. (sai… la crisi….)

    • no affatto puoi farla quando vuoi! cmq la faraona è poco più cara del pollo (dal macellaio intorno ai 9 euro/kg, al super immagino anche meno, se si sa poi come disossarla ad arte). il problema semmai sono le dimensioni: il pollo si può trovare anche più piccolo e una volta ripieno in 6-8 si finisce o ne avanza poco, la mia faraona l’abbiamo mangiata in 7 ma bastava per 12. se vuoi risparmiare, e magari cucinare per tanti, fai il ripieno di salsiccia invece che di vitello. ciao!

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