Ecco, sono qui

Parafrasando la quarta di copertina del mio ultimo e primo libro, Come sedurlo a tavola (Morellini Editore), sono qui, poco più che quarantenne, giornalista di cucina e “provetta” cuoca dilettante. Secondo un calcolo approssimativo, negli ultimi tot anni ho scritto qualche migliaio di ricette e ne ho realizzate molte altre ancora. Vivo, lavoro e cucino a Milano. E questo è il mio primo post.

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Informazioni su Francesca Romana Mezzadri

cucinare e amare. non necessariamente in quest'ordine
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8 risposte a Ecco, sono qui

  1. ugo malagoli ha detto:

    Ach’io sono qui.. (non ce ne voglia il Bravo Matteo Caccia)
    Buona idea, giusto il nome.

    A più tardi.

    ciao

  2. Stefano Fontana ha detto:

    Ciao Franci,
    è vero, mi ero dimenticato che sei una giornalista e di cucina per di più . Se mai passerai a Verona vienimi a trovare, Patrizia ed io abbiamo un negozio unicamente dedicato alla cuicna e alla tavola ( anche se in centro ci arrivi in macchina che non è poco ) Un bacio grosso.Stefano

  3. piacere di conoscerti e ringrazio valentina per avermi linkato il tuo blog. a presto!

  4. antomanto ha detto:

    cara cuochina, qui la tua retina spargifiamma, so che svilirò immediatamente questa agorà di profumi e sapori che è il tuo blog, ma mi serve un’indicazione per trovare la ricetta del polipo con le patate (ma quello nelle pentole di coccio, in umido, non quello in insalata). Graaaaazie e scusami tanto. antonella

    • sarò brevissima. polpo lavato e non sgrondato (ovvero, gocciolante) in pentola di coccio su un filo d’olio. coperchio. fuoco basso con retina spargifiamma (!). metti il coperchio, aspetti che cominci a fare acqua e che quella che ha cacciato inizi a bollire.. calcoli circa tre qaurti d’ora, poi pungi e senti se è tenero. allora aggiungi le patate a tocchi grossi e calcola altri 15-20 minuti finché son cotte. niente sale, mai, semmai aggiusti alla fine ma in genere il polpo è già salato a sufficienza per sé e per le patate, altrimenti correggi un poco. metti che per caso non faccia abbastanza acqua, aggiungine pochissima, gia calda. se vuoi facilitarti la vita, mettilo in pentola a pressione solo con l’olio, chiudi e calcola 20 minuti dal fischio, poi sfiata rapidamente (apri la valvola o passa sotto il getto dell’acqua fredda), apri, metti le patate, chiudi e dai 5 minuti dal fischio. io lo cucino praticamente sempre a pressione, risultato garantito. non polipo che pare una malattia, ma polpo. umpf, non sono stata brevissima! ciao!

  5. antomanto ha detto:

    Grrrrrazie! sorry per l’errore. come dire, oltre a non saper cucinare non so nemmeno la mia lingua…. sono un caso disperato! Anche io grande fan della pentola a pressione ma questa volta rigorosamente coccio (proveniente dal sud, così magari il POLPO si sente più a casa e viene più buono. Ti saprò dire. Ancora graziegraziegrazie.

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