Un sorso di sole (e la grigliata di Pasquetta)

bottiglieHo mai raccontato quanto amo visitare stabilimenti? Che producano biscotti, salse o formaggi, sono sempre rimasta stregata da macchinari, linee, nastri trasportatori e dal frastuono vitale che ne testimonia l’attività.

È l’industria, bellezza. Che magari per qualcuno fa solo danni, ma a me fa intravedere il lavoro che c’è dietro, l’impegno di tanti e la genialità di molti.
Così, con la gioia di una bimba che va al luna park, qualche settimana fa ho fatto una gita a Comun Nuovo, nel bergamasco, a visitare “La Fabbrica della Birra”, che non è un nuovo film con Johnny Depp ma lo stabilimento Heineken, il più grande birrificio italiano.
Quel giorno, ospitava un evento speciale, la nascita (letteralmente: non era ancora stata imbottigliata!) di Birra Moretti Radler. Da restare ipnotizzata davanti al nastro su cui scorrevano decine, centinaia, migliaia di bottigliette appena tappate, in attesa di etichette e confezioni.

Affascinante quanto la storia della Radler, formula ideata nei primissimi anni Venti il cui nome significa “ciclista”. Nel 1922 a Oberhaching, pochi chilometri da Monaco di Baviera, Franz Kugler, proprietario di una birreria, si trovò ad accogliere qualcosa come 13.000 ciclisti che passavano di lì: il perché non mi è dato saperlo, ma l’episodio sembra confermato 😉
Le scorte di birra agli sgoccioli, il nostro pensò bene di mescolare quel che rimaneva con bottiglie di limonata, affermando furbetto di aver pensato il mix proprio per gli sportivi. Il perché è presto detto: una gradazione alcolica contenuta (2% vol.), un forte potere dissetante, un gusto agrumato, bevanda perfetta per il caldo e l’estate.

grigliata_radlerAppunto, l’estate. Sole, aria aperta… grigliata!
In questa Pasqua e Pasquetta, quanti hanno pensato fosse arrivata la bella stagione e sfoderato la carbonella?
Beh, io ne ho avuta la certezza (della bella stagione) quando è arrivata la Moretti Radler fresca di fabbrica (e di frigo, of course), stappata nell’attesa venisse pronto il BBQ con salamelle mantovane, baby ribs marinate alla paprica, cipollotti e melanzane. Il matrimonio fra i limoni di Sicilia e la meglio birra industriale italiana si è rivelato vincente, con la carne alla brace a fare da damigella d’onore.
Ora aspetto fiduciosa anche la prima passeggiata in montagna, sui prati punteggiati di bucaneve. O il primo aperitivo in riva al mare, in maniche di camicia.
Sono certa che anche lì ci starà bene un sorso di sole.

Annunci

Informazioni su Francesca Romana Mezzadri

cucinare e amare. non necessariamente in quest'ordine
Questa voce è stata pubblicata in le mie gite e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...