Per molti, e non per tutti (prima parte) – Taste of Milano

Foto gruppo chefs

Ho fatto indigestione di chef. In una sola mattina, due presentazioni di eventi diversi, per pubblico e filosofia, ma accomunati da loro, le star della ristorazione milanese e italiana.
Se è vero che ormai gli appuntamenti del food si susseguono, in città, quasi senza soluzione di continuità, è anche vero che in barba agli insofferenti (l’ultima polemica, qui) l’offerta non potrebbe essere più varia e davvero per tutti i gusti.
Promette anche quest’anno di far felice il grande pubblico Taste of Milano (8-11 maggio, biglietti in vendita dal 28 febbraio su www.tasteofmilano.it): alla quinta edizione, la seconda “al sicuro” dalle intemperie all’interno del Superstudio Più di via Tortona, la formula sembra ormai rodata ma non smette di proporre nuovi spunti.
Come il “piatto sostenibile” che gli 11 chef, più il “dream team” tutto al femminile targato Jeunes Restaurateurs d’Europe, proporranno scegliendo materie prime del territorio e tecniche a impatto ambientale minimo. O come il Wine Caveau, grandi bicchieri (100 le etichette) messi all’asta per degustazioni al top, e il Wonder Table, un “Tavolo delle Meraviglie” così ricco di sorprese e di mistero che toccherà provarlo per capire bene di cosa si tratta 😉
Coperti ambitissimi anche i 15 intorno allo Chef’s Table per 7 menu d’autore, sempre firmati JRE, curiosi i Blind Taste guidati da Milly Callegari, e non mancheranno per tutti incontri ravvicinati con le star dei fornelli al Taste Theatre, oltre a corsi (24 le postazioni Electrolux) e mini lezioni per i più piccoli. Tante altre le iniziative, anche con un occhio alle intolleranze, destinate a movimentare TOF.
E quindi, ecco gli chef, in rigoroso ordine alfabetico: Andrea Aprea (Vun Park Hyatt), Fabrizio Cadei (Acanto Principe di Savoia), Daniel Canzian (Daniel), Andrea Migliaccio (LARTE, che ha ospitato la prrsentazione), Roberto Okabe (Finger’s), Wicky Priyan (Wicky’s), il mio amico Andrea Provenzani (Il Liberty), Marco Sacco (Piccolo Lago), Misha Sukyas (L’Alchimista), che mi ha raccontato nuovi, mirabolanti progetti, Matteo Torretta (ASOLA Cucina Sartoriale), Ilario Vinciguerra (Ilario Vinciguerra Restaurant).
Non c’è che restare sintonizzati.
La seconda presentazione che ho detto? Anche in questo caso, stay tuned, per scoprire come dove e perché andare A Cena con le Stelle.
(1-segue)

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Informazioni su Francesca Romana Mezzadri

cucinare e amare. non necessariamente in quest'ordine
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