Maionese letteraria

Moreno Cedroni è due volte in libreria (e, sicuramente, sotto l’albero di molti di noi). Il primo libro, per Giunti, porta il suo nome, è “narrato” da Cinzia Benzi, introdotto da Paolo Marchi, messo in tavola da Cedroni stesso e fotografato da Francesca Brambilla e Serena Serrani: un nuovo capitolo della fortunata collana dedicata ai Grandi Cuochi che ha ospitato, edizione dopo edizione, tanti illustri “cucinieri” e i loro locali: da Niko Romito ad Aimo e Nadia, dal Joia a Carlo Cracco, dall’Enoteca Pinchiorri a Claudio Sadler (e molti altri ancora).

Il secondo libro, che è tutta farina del suo sacco (ma poi forse no, come state per scoprire) porta un titolo alquanto curioso: Maionese di fragole.
Un titolo del genere farebbe pensare a qualcosa di inventato lì per lì, a evocare un qualche proustiano ricordo d’infanzia di chi oggi è un grande chef, ma un tempo è stato un bambino dalla fantasia fervida, tanto da inventare (sognare) l’improbabile salsa.
Invece è tutto il contrario. La maionese di fragole esiste ed è la preferita di Matilde, figlia adolescente di Moreno, “sweet fourteen” e assaggiatrice ufficiale dei piatti destinati a finire in carta a La Madonnina del Pescatore di Senigallia e al Clandestino Susci Bar di Portonovo (e al suo “clone” di Milano, presso la maison Moschino).
Una musa ispiratrice in miniatura, insomma, di diritto accanto a Moreno (li vedete nella foto di apertura) nel tour promozionale di questo libro che è l’omaggio di un padre, incidentalmente anche cuoco sopraffino.
Con la scusa di insegnare “l’arte di divertirsi in cucina con i propri figli” (il cui risultato ultimo è anche quello di creare futuri gourmand), Cedroni racconta tantissimo sui prodotti e le tecniche, svela trucchi e segreti, ma soprattutto, cosa rara per un libro “stellato”, presenta ricette riproponibili in una normale cucina casalinga e in una qualsiasi situazione di vita familiare.
Per dire: un intero capitolo è dedicato alle ricette “da divano” con tanto di “party delle schifezze”. Che, naturalmente, “schifezze” non sono, perché si va da pane burro e alici ai bocconcini di pollo allo zenzero. Senza dimenticare il Rombo fritto con patatine, maionese di fragole e polvere di lampone, il preferito di Matilde davanti alla tv.
E concludo. Il volume Moreno Cedroni (di Moreno Cedroni e Cinzia Benzi, Grandi Cuochi Giunti, 240 pp, 29 euro) dovrebbe stare in ogni biblioteca gastronomica che si rispetti, a suo agio anche esposto in bella mostra sul tavolino in salotto, da sfogliare con nonchalance mentre si chiacchiera con gli amici.
Maionese di fragole (di Moreno Cedroni, Strade Blu Mondadori, 183 pp, 17,50 euro) dovrebbe stare in ogni casa, preferibilmente sullo scaffale in cucina, possibilmente con le “orecchie” alle pagine e qualche macchia di sugo qua e là: perché è un libro da usare ed è un libro per tutti. Anche per chi di figli non ne ha (o li ha già “svezzati” da tempo).

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Informazioni su Francesca Romana Mezzadri

cucinare e amare. non necessariamente in quest'ordine
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