Tasto [pron.: teisto] anch’io!

Taste of Milano è una sagra chic. La rivisitazione mondana della festa paesana. Gli ingredienti ci sono tutti. Cibo. Vino. Banchetti. Chioschi. E gente, tanta gente. Che gironzola, sorseggia, assaggia. Già, assaggia. Perché la formula, in fondo, è tutta lì: nel gioco degli assaggi, i “taste” preparati da 12 chef, 11 di importanti ristoranti cittadini più una  “special guest star”. Il tutto condito da stand, lounge, spazi eventi e chi più ne ha più ne metta. Per dovere di cronaca, la festa comincia giovedì sera (17 maggio) e va avanti, a pranzo e a cena, fino a domenica 20. I ristoranti e gli chef ospiti (alcuni li vedete nella foto, sulla terrazza della Mondadori di Duomo dove si è svolta la presentazione) sono, in ordine sparso: Viviana Varese Alice Ristorante, Matias Perdomo Al Pont de Ferr, Matteo Torretta Al V Piano (Grand Visconti Palace), Davide Oldani D’O, Roberto Okabe e Gustavo Young Finger’s Garden, Andrea Provenzani Il Liberty, Tommaso Arrigoni Innocenti Evasioni, Lorenzo La Maniera di Carlo, Filippo Gozzoli Ristorante Da Claudio, Marco Tronconi e Giovanni Traversone Trattoria Del Nuovo Macello, Andrea Aprea Vun (Park Hyatt Hotel), special guest Atul Kochhar Benares, direttamente da Londra, con la sua alta cucina indiana.
Sempre in ordine sparso, vi dico alcuni dei piatti (ma non chi li eseguirà): vediamo se indovinate!
Potrete assaggiare, per esempio, due Omaggi: uno a Magritte (Questa non è una linguina al pomodoro), l’altro a Sofia (Pizza fritta con pomodorini confit, limone candito, mozzarella di bufala e bavarese di pomodori).
Chi ama le note più esotiche potrà provare la Steak di manzo alla maniera di Goa, spezie e salsa bearnaise al chili, oppure il Nido di funghi: shiitake freschi, enoki, chiodini e pleurotus saltati in soya, burro e sake.
Chi è per le contaminazioni si potrà sbizzarrire tra un Sashimi di bue e foie gras, salsa bernese e umeboshi e uno Spaghettone nero in carbonara di mare affumicata con tè Lapsang Souchong.
Chi preferisce sapori più tradizionali, ma mai scontati, potrà degustare Pane, pepe nero, Marsala Vecchio Florio e riso, una Carbonara Crock, una Tartare di barbabietola, tonno, capperi, maionese e sfoglia croccante.
Mentre chi ha bimbi gourmet potrà far assaggiare loro, tra le altre delizie un formato kids, il Libertyburger (Hamburgher di vitello, spinaci al grana padano e bacon), le Polpettine di pesce con piselli stufati all’olio extravergine dop del Garda e cipolline all’agro, gli Gnocchetti di patata, pesto di basilico, fagiolini e pinoli.

Poi, se qualcuno di voi giovedì sera, poco prima delle undici, avesse voglia di imparare a fare (e assaggiare) un delizioso Risotto bianco con burrata e alici, faccia un salto nell’Arca Inoxpiù, il truck che racchiude una cucina mobile, superattrezzata e professionale, che accoglierà i mini incontri (mezz’ora per 15 partecipanti circa: prenotate). Ah, non vi ho detto: l’appuntamento per giovedì sera è con Gualtiero Villa, chef docente di Teatro 7 Lab, e con l’autrice della ricetta (e di un libro: Come sedurlo a tavola, ma che ve lo dico a fare). Indovinate chi è??? Sì sì, “tasto” [pron.: teisto] anch’io!

www.tasteofmilano.it

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cucinare e amare. non necessariamente in quest'ordine
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