Solidarietà e autoreferenzialità

Una bella iniziativa: questa la definizione più vera e semplice di quanto presentato ieri in Comune a Milano.
Cinque chef: Aimo Moroni, Viviana Varese, Pietro Leeman, Davide Oldani, Carlo Cracco. Altrettanti menu e relative liste della spesa da effettuare in cinque mercati coperti cittadini (rispettivamente Wagner, Morsenchio, Ca’ Granda, Ticinese e Prealpi), dal 19 al 21 aprile. Per ogni acquisto, aggiungendo un euro si riceve un bollino. Con cinque bollini arriva il ricettario. Poi si torna a casa e si cucina da chef. Mentre gli euro raccolti si “trasformeranno” in generi alimentari destinati a cittadini in difficoltà.
L’operazione si chiama Aggiungi un pasto a tavola e richiama quell’umanità anni Settanta cantata e ballata nel musical di Garinei e Giovannini, Johnny Dorelli nei panni del parroco.
Quello che una volta era un comportamento naturale (dare una mano a chi ne aveva bisogno), oggi si chiama solidarietà ed è, più spesso che no, talmente un’eccezione da fare notizia. E chi – diciamocelo – non vuole essere sulla notizia?
Io per prima, che ne faccio argomento del mio piccolo blog. Gli organizzatori (il Comune di Milano e Identità Golose), che hanno ideato il programma, e gli chef che lo animano.
Però, per una volta, sarebbe bello non parlare di “noi”, ma di “loro”, quelli che riceveranno gli aiuti, si spera generosi.
Cause di forza maggiore hanno limitato la partecipazione alla conferenza stampa dei due assessori, Pierfrancesco Majorino e Marco Granelli, che avrebbero dovuto dare indicazioni precise su come e dove finiranno i soldi raccolti. È stato comunque assicurato che, sui manifesti affissi nei mercati, saranno indicati i “beneficiari” dell’operazione.
Ora, non ci sono dubbi che, data l’autorevolezza di patron e testimonial, l’iniziativa sia seria. E la speranza è che la cosa abbia un seguito nei prossimi mesi e anche in altri mercati, come promesso dal terzo assessore coinvolto, Franco D’Alfonso.
Io, per parte mia, cercherò per una volta di non essere autoreferenziale (!) e non vi dirò dove andrò, né cosa cucinerò. Ma, semplicemente, vi invito a partecipare.

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Informazioni su francescaromanamezzadri

cucinare e amare. non necessariamente in quest'ordine
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